Portacomaro

Il verde brillante delle coltivazioni di nocciole e vigneti, abbracciano il paese di Portacomaro, e la frazione Migliandolo, poi il rosso dei mattoni, il giallo crema degli intonaci, colori armonici che rendono i piccoli centri speciali nella loro discreta bellezza. Una via centrale, taglia in due l’abitato, dove si dispongono le case, i palazzi, le pievi romaniche, le attività e da li, si diramano vie e vicoli. Paesi che sembrano immobili per poi esplodere nella gioia dei tanti bambini che movimentano le strade che conducono all’asilo e alla scuola o nei capannelli in piazza all’ora dell’aperitivo.
Piccoli ma vivaci, i paesini sotto una patina di discrezione, nascondono eccellenze di cultura, enogastronomia, musica, notevoli le attività che sviluppano e propongono alla cittadinanza e ai turisti l’accoglienza e le bontà che originano dalle coltivazioni come le nocciole e il grignolino o l’allevamento della fassona piemontese. Con il terzo numero de “Il mio Paese” abbiamo provato a raccontarvi con foto e parole Portacomaro e la Frazione Migliandolo, poco rispetto a tutto quello che si potrebbe raccogliere sul passato e il presente di due località della provincia astigiana, che con orgoglio portano avanti le tradizioni, attraverso gli abitanti e i tanti impegni che vengono profusi per rendere Portacomaro e Migliandolo un luogo dove essere orgogliosi di abitare.

Cinzia Trenchi e Andrea Innocenti

viaggio nei ricordi